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I parchi della Tanzania

Africa Equatoriale e Sub Sahariana > Tanzania


PARCHI E CITTA' DELLA TANZANIA



ARUSHA
Arusha si trova su un altopiano della Grande Rift Valley, fra la pianura di Serengeti, il cratere di Ngorongoro, il lago Manyara, la gola di Olduvai, il Tarangire National Park e il Kilimanjaro. La principale attività economica della regione è l’agricoltura, con grandi piantagioni di vegetali e fiori da cui si esportano prodotti di alta qualità verso l’Europa. Nella zona di Arusha si trovano anche diversi stabilimenti industriali che producono birra, pneumatici e farmaci. A causa della sua posizione strategica fra i principali parchi della Tanzania (Ngorongoro, Serengeti, Manyara, Tarangire e Kilimanjaro), Arusha è un importante polo turistico. Fra i quartieri più importanti di Arusha vi sono la Central Business Area (la zona centrale degli uffici, dove si trova il campanile), Sekei (nella zona nordovest, zona residenziale con una vibrante vita notturna), Njiro (un sobborgo meridionale in rapida espansione) e Tengeru (un quartiere-mercato nella zona orientale). Poco a nord della città si trova il villaggio di Longido, ai piedi del monte omonimo. Arusha è servita dall’aeroporto internazionale del Kilimanjaro, situato a 60 km a est della città.

LAKE MANYARA
Il Parco nazionale del lago Manyara è costituito da una striscia di terra lunga circa 50 Km e larga tra i 6 e gli 8 Km che include il lago omonimo e si estende fino al ripido versante occidentale della Rift Valley. Il parco si colloca non distante dal villaggio Masai di Mto Wa Mbu, lungo la strada che porta ai più famosi parchi di Ngorongoro e del Serengeti, a soli 130 Km da Arusha. L’estremità settentrionale del parco è occupata da una fitta foresta primaria. Si alternano poi paesaggi tipici della savana, punteggiata da giganteschi baobab, boschetti di acacia, e foreste a galleria lungo i corsi d’acqua. Il parco è infatti attraversato da molti torrenti e dal fiume Endabash. All’estremità meridionale ci sono inoltre le sorgenti d’acqua calda Maji Moto. Il parco offre la possibilità di contatti ravvicinati con numerosi branchi di elefanti, che sono l’attrattiva principale, ma anche con colonie di babbuini, gnu, zebre, giraffe, ippopotami e leoni, oltre a numerose varietà di uccelli, tra i quali gli eleganti fenicotteri.

TARANGIRE
Il Parco Nazionale del Tarangire è situato ad un centinaio di chilometri ad ovest di Arusha, a sud-est del lago Manyara, sulla strada che conduce a Dodoma. Il suo nome deriva dal corso d'acqua omonimo che lo attraversa. Rispetto a parchi come quello del Serengeti, il paesaggio è più verdeggiante; attorno al fiume si trovano estese paludi e pianure alluvionali, ma anche boschi. Soprattutto durante la stagione secca, il parco ospita numerosi animali: zebre, gnu, alcelafi, kudu minori, dik-dik, numerose specie di gazzelle, bufali, giraffe, elefanti, felini quali ghepardi e leoni.

CRATERE NGORONGORO
Il cratere di Ngorongoro è un cratere vulcanico situato nella pianura di Serengeti. L’area attorno al cratere costituisce la riserva naturale di Ngorongoro. Il cratere di Ngorongoro si trova a 2200 metri sul livello del mare, misura oltre 16 chilometri di diametro e occupa in totale un area di circa 265 chilometri quadrati. Ci sono quattro strade che collegano la corona con l’interno del cratere; il percorso richiede circa 30 minuti in fuoristrada. Il cratere appartiene all’area più estesa (circa 8300 chilometri quadrati) della riserva naturale di Ngorongoro.
Oltre al cratere omonimo, la riserva di Ngorongoro include due altri crateri di dimensioni minori, Olmoti ed Empakaai, nonché l’importantissimo sito archeologico delle Gole dell’Olduvai, conosciute come “culla dell’umanità”. Qui vennero rinvenuti resti di uomini primitivi risalenti a circa 1.75 milioni di anni fa e svariati fossili di animali risalenti all’età della pietra. L’intera area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Grazie alla buona piovosità, agli stagni e ai piccoli laghi e torrenti interni, alla nebbia notturna che circonda e alimenta le foreste dei pendii del vecchio vulcano, la zona è divenuta un vero e proprio ecosistema. La savana occupa la zona più interna del cratere, alternandosi a tratti di palude, macchie di acacia e zone aride semi-desertiche; al centro del cratere si trova un lago. Nel cratere la concentrazione di fauna è impressionante: si calcola che sia abitato da oltre 25000 animali di grossa taglia. L’immagine più tipica è probabilmente quella degli enormi branchi di zebre e gnu, ma nel cratere abita la gran parte delle specie tipiche della savana: elefanti, leoni, bufali, iene, sciacalli, ippopotami, babbuini, i rinoceronti bianchi ultimi superstiti di una specie che nel resto della Tanzania è minacciata dall’estinzione e i leopardi, che vivono sugli alberi della foresta pluviale che ricopre i pendii del cratere. Innumerevoli le specie di uccelli attratte dalla riserva, che con i suoi numerosi specchi d’acqua costituisce un richiamo per la fauna migratrice: tra essi meritano una segnalazione particolare i fenicotteri, che qui costituiscono una delle colonie più numerose di tutta l’Africa.

SERENGETI
Il Parco nazionale del Serengeti è una delle più importanti aree naturali protette dell’Africa orientale. Ha una superficie di 14.763 km², e si trova nel nord della Tanzania, nella pianura omonima, tra il lago Vittoria e il confine con il Kenya. È stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1981 per la sua ricchissima biodiversità.
Il parco rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della Tanzania, e la più importante di un sistema di quattro aree naturali protette detto "Northern Safari Circuit", che include anche il Parco nazionale del lago Manyara, il parco nazionale del Tarangire, il parco nazionale di Arusha e la riserva naturale di Ngorongoro. Il nome del parco, nella lingua delle popolazioni masai locali, significa "pianura sconfinata".
Il Serengeti è celebre soprattutto per la sua eccezionale ricchezza faunistica, che ne fa una delle regioni più rappresentative dell’ecosistema della savana subsahariana e una della maggiori attrazioni turistiche dell’Africa orientale. Vi si trovano, tra l’altro, tutti e cinque i cosiddetti "big five": elefante, leone, leopardo, rinoceronte (nero) e bufalo. Le mandrie di ungulati (soprattutto zebre e gnu) raggiungono in questa regione numerosità eccezionali, e danno luogo a spettacolari migrazioni stagionali fra le praterie del sud e il Masai Mara.


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