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Cosa vedere e fare in Africa – 3 tipi di safari

Cosa vedere e fare in Africa – 3 tipi di safari
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    Cosa vedere in Africa

    Stai organizzando il tuo viaggio in Africa e sei alla ricerca delle attività imperdibili da fare e di capire “cosa vedere in Africa”?

    In questa nuova serie di articoli di approfondimento dedicati alle “cose imperdibili da fare in Africa” andremo alla scoperta di tutti i luoghi, le attività da fare e le meraviglie da ammirare che non possono mancare durante la pianificazione di un Tour in Africa.

    Iniziamo con l’attività che nell’immaginario è spesso associato alla parola “Africa”: il Safari. Esploriamo quindi 3 diverse modalità di Safari.

    Buona lettura.

    Nota: Se sei interessato ad una panoramica generale su cosa vedere in Africa, trovi qui un interessante testo di approfondimento: cosa vedere in Africa – dai safari ai Musei d’Egitto

    Safari fotografico in Africa

    Immancabile ed emozionante, un safari fotografico in Africa ti permette d’immergerti completamente in un ambiente naturale, misterioso e sorprendente.

    Senza disturbare la fauna del territorio, ti permette di ammirare nel loro habitat naturale esemplari di animali spesso unici al mondo, con l’occasione di osservare momenti indimenticabili e difficili da trovare altrove, da immortalare e conservare.

    Il safari fotografico nasce come forma più etica del safari vero e proprio. In origine, infatti, quest’ultimo era un’avventura fatta, sì, di esplorazione di un continente affascinante qual è l’Africa, ma anche di caccia, essendone i principali fruitori gentiluomini europei e americani, abituati a questo genere di attività.

    Safari fotografico – dal ‘900 ad oggi

    Il periodo vittoriano è stato quello che ha trasformato il viaggio in Africa in un qualcosa di imperdibile e alla moda, ma solo nei primi anni del ‘900 si cominciò a parlare di safari fotografico.

    I suoi pionieri furono gli americani Martin e Osa Johnson, sponsorizzati dall’imprenditore George Eastman, appassionato di fotografia e fondatore della celebre Eastman Kodak Co.

    Oggi questa tipologia di esperienza è molto apprezzata perché permette un’integrazione armoniosa tra uomo e natura. Le possibilità di effettuare un safari fotografico in Africa variano da stato a stato, ed in alcuni di essi è possibile personalizzare le attività in base alle proprie necessità, come in Botswana, Zimbabwe e Sud Tanzania.

    Il safari fotografico, conosciuto anche come Game Drive, avviene tipicamente a bordo di jeep 4×4 o pulmini attrezzati, e rappresenta un’ottima opportunità fotografica indicata sia a fotografi amatoriali che professionisti.

    Safari Desert Dune

    Walking Safari – I Safari a piedi

    Un’esperienza sicuramente indimenticabile da fare in Africa è quella di partecipare a un walking safari – un safari a piedi, escursioni di pochi partecipanti organizzate con guide esperte o ranger.

    Se ti piace camminare e sei un appassionato di trekking, devi senza dubbio provare questa esperienza di immersione nei vari habitat africani.

    Norman Carr è stato il primo, nel 1950, ad effettuare e far conoscere il walking safari, unendo il turismo al desiderio di conservazione del territorio. Non è possibile partecipare a questa avventura in tutti i paesi dell’Africa, quindi è indispensabile pianificare con cura i propri spostamenti all’interno del Continente.

    Esempi di Walking Safari in Africa

    A titolo di esempio, questi sono alcuni dei programmi che includono dei Walking Safari e che abbiamo messo a punto per i viaggiatori che si affidano a noi per l’organizzazione del proprio viaggio in Africa:

    Botswana: cascate e parchi del nord

    Namibia: Walking Safari al Parco Etosha

    Walking Safari in Tanzania

    Zambia: walking safari al Parco Nazionale South Luangwa

    Safari acquatico lungo il delta dell’Okavango

    Tra le cose imperdibili da fare in Africa non possono mancare i safari acquatici, che puoi fare lungo il delta dell’Okavango, in Botswana, considerato tra gli ecosistemi più particolari del mondo.

    Il delta dell’Okavango è composto dall’omonimo fiume che nasce vicino Huambo, in Angola, e prosegue per circa 1000 km, fino a giungere alla foce.

    Il delta offre una vista spettacolare e mutevole nel corso delle varie stagioni, dato che si espande o contrae a seconda del ritmo delle piogge. L’acqua che vi s’immette è particolarmente pura grazie all’assenza di attività agricole o industriali nelle vicinanze del fiume.

    Le sue isole ospitano una ricca flora, come gli alberi di mopane, le acacie, i salici e le palme mokolani. La varietà ambientale attira anche diverse specie animali da ammirare e fotografare a bordo delle tradizionali imbarcazioni mokoro.

    Le imbarcazioni mokoro

    Le tipiche imbarcazioni mokoro sono delle canoe utilizzate in gran parte proprio lungo le acque poco profonde del delta dell’Okavango.

    Il navigatore, munito di un palo, guida l’imbarcazione sistemato a poppa, similmente ad un gondoliere veneziano. Le mokoro tradizionali vengono realizzate scavando dei tronchi di kigelia africana o ebano, mentre quelle più moderne vengono realizzate in fibra di vetro.

    Ti sarà possibile passare a poca distanza dall’aquila pescatrice, l’airone nero, il coccodrillo del Nilo, i pesci tigre e le rane toro. Un’esperienza unica a stretto contatto con fauna acquatica del luogo.

    Speriamo la lettura di questo articolo, ti abbia dato qualche spunto interessante per organizzare il tuo prossimo viaggio in Africa.

    La prossima settimana approfondiremo i Safari in Africa con un nuovo approfondimento, dedicato alle tipologie di safari più “atipiche”.

    A presto!

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