Cina: la nazione in moto perpetuo – 13 giorni

Un viaggio in Cina che, oltre alla visita di città più famose come Pechino e Shanghai, si arricchisce di un itinerario nello Yunnan, una delle province più belle della Cina.

ATTENZIONE: QUESTO PROGRAMMA NON INCLUDE I VOLI INTERCONTINENTALI DALL’ITALIA. TARIFFA AEREA SU RICHIESTA.

Partenze giornaliere, minimo 2 partecipanti

1° giorno – arrivo a Pechino

Arrivo a Pechino. Formalità consolari d’ingresso nel paese. Incontro con lo staff dei nostri corrispondenti locali e trasferimento con macchina privata presso HOTEL SUNWORLD BEIJING WANGFUJING o similare.

Nel pomeriggio incontro in albergo con la guida privata parlante italiano e visita del parco di Beihai ed il quartiere storico degli “hutong”.

Gli hutong sono i vicoli centrali noti al mondo intero come quel poco che resta della vecchia Pechino. La parola ha origini mongole e rimanda a due significati nella lingua dei Khan: chi sostiene voglia dire “pozzo” chi invece “paese”. Un viaggiatore attento può ritrovare e percorrere gli hutong che, nonostante la generale distruzione di questi vecchi quartieri, rimangono non solo nostalgica vestigia di un tempo passato, ma pure vivo e animato spicchio di città.

Sono piccole viuzze contrassegnate dal grigio dei mattoni e dal rosso delle porte di case basse che si aprono – in alcuni casi – su giardini inaspettati. Le lunghe e strette vie segnano la città principalmente da est ad ovest, mentre meno frequenti sono i collegamenti nord-sud. Pernottamento in albergo.

2° giorno – Pechino

Prima colazione e pranzo.  Giornata dedicata alla visita con guida di Piazza Tienanmen, la Città Proibita, il Tempio del Cielo.

Le visite includeranno Piazza Tienanmen, considerata la piazza più grande del mondo, con ben 880 metri di larghezza e 500 di lunghezza, per un totale di 440.000 metri quadrati. La piazza è stata edificata nel 1417 ed ha assunto l’aspetto attuale nel 1651 (gli ampliamenti si sono però poi succeduti fino al 1949) sotto la dinastia Qing, anche se a quei tempi non era un luogo pubblico, ma era dedicata agli uffici ministeriali dell’Impero.  Iniziò ad assumere un ruolo chiave ai tempi di Mao Zedong, che il 1° ottobre 1949 proclamò qui la fondazione della Repubblica Popolare Cinese; inoltre, Mao usò la piazza come sede di manifestazione durante la Rivoluzione Culturale, il movimento che fondò dopo essere stato destituito del potere da parte del Partito Comunista Cinese, per mobilitare i giovani contro le gerarchie del partito stesso.

Dalla Piazza si prosegue verso la Città Proibita, residenza ufficiale degli imperatori Ming, il complesso monumentale più importante di Pechino. Ha 9999 sale e di estende su un’area di circa 5 kmq. Situato nell’antica città tartara, nel cuore dell’attuale città, la Città Proibita è protetta da mura alte una dozzina di metri con quattro torri dai tetti con tegole gialle (il giallo era riservato all’imperatore) agli angoli. Circondato da un fossato, quest’insieme di palazzi ben conservato servì come residenza a 24 imperatori.

Visita nel pomeriggio al Tempio del Cielo dove l’imperatore compiva la cerimonia più importante ed imponente in omaggio al cielo, per richiederne la protezione e buoni raccolti. Il Tempio del Cielo, costruito nel 1420, costituiva la sede dei sacrifici al cielo e alla terra degli imperatori delle due dinastie Ming e Qing (1368-1911). Posto a Pechino a sud della Città Proibita, ha una superficie quattro volte maggiore a questa. La parete di cinta sud è rettilinea, a simbolo della terra, mentre quella nord è semicircolare, a simbolo del cielo, una struttura derivante dall’antica concezione cinese del “cielo rotondo e terra quadrata”. Il complesso si suddivide in esterno ed interno. Gli edifici principali si trovano lungo l’asse sud-nord, con nell’ordine da sud a nord l’Altare circolare, il Tempio del Dio dell’universo e il Tempio della preghiera per il buon raccolto. L’Altare del cielo è una piattaforma circolare di tre piani, ognuno dei quali circondato da una balaustrata in pietra, che costituiva la zona centrale dei sacrifici imperiali al cielo. Estremamente complessi, questi si tenevano in generale prima dell’alba del solstizio d’inverno (verso il 22 dicembre del calendario lunare), ed erano presieduti dall’imperatore. Per l’occasione venivano appese grandi lanterne rosse davanti all’altare, con all’interno candele alte più di un metro. A sud-est dell’altare si trova una serie di speciali bracieri, che servivano a bruciare gli animali e le giade e sete offerti in sacrificio. Nel corso della cerimonia, il fumo profumato si diffondeva fra il rullo dei tamburi, con un’atmosfera severa e maestosa. Il Tempio del Dio dell’universo, posto a nord dell’altare, è un piccolo edificio circolare ad un piano che normalmente ospitava le tavolette rituali delle cerimonie di sacrificio. Questo è circondato da un muro rotondo, il famoso Muro dell’eco, una struttura straordinaria in quanto se si parla a bassa voce ad una delle estremità, all’altro capo si può udire chiaramente.

3° giorno – La Grande Muraglia

Prima colazione e pranzo. Giornata di escursione fuori città con veicolo privato per arrivare a Mutianyu (a 70 km dalla città – ca 1 ore e mezza /2 ore dal centro città). Questa è una sezione meno affollata ed una delle meglio conservate della Grande Muraglia. Qui si trova anche una funivia che permette di evitare una salita molto ripida e consente di arrivare alla Torre n. 14.

Rientrando in città ci si fermerà per ammirare l’Olympic Green, il parco olimpico di Pechino costruito in occasione dei Giochi Olimpici del 2008 chiamato anche “Nido d’Uccello” per la sua scenografica architettura. Pernottamento in albergo.

4° giorno – Pechino – Kunming – Dali

Prima colazione.  Trasferimento privato in aeroporto e partenza con volo di linea per Kunming. Incontro in aeroporto con lo staff locale, trasferimento con veicolo privato alla stazione ferroviaria e partenza in treno per Dali (2 ore). Incontro alla stazione ferroviaria e trasferimento privato in albergo HOTEL LINDEN CENTER o similare. Sistemazione e pernottamento.

5° giorno – Dali – Shaxi

Prima colazione. In mattinata visita guidata al Parco del Lago di Erhai e del Tempio Chongsheng (anche detto “delle Tre pagode”). Le Tre Pagode, simbolo della città di Dali, appartenevano al tempio di Chongsheng, che fu distrutto durante una rivolta alla fine del XIX sec. I tre edifici sono oggi nel cuore di un grande parco a 20 minuti a piedi dal centro città. La pagoda Qianxun (16 piani, 70 metri) è la più alta e fu eretta nell’836, epoca in cui i sovrani del Nanzhao adottarono il buddhismo del Grande Veicolo (Mahayana). Partenza con veicolo privato per il villaggio di Xizhou (il nome significo “città felice”), circondata da coltivazioni di riso e famosa per conservare alcuni edifici tipici dell’architettura tradizionale Bai tuttora in ottimo stato. Prima del 1949, Xizhou fu il principale centro del commercio Bai e molte famiglie vivevano nella ricchezza. Le famiglie dei commercianti Bai costruirono delle raffinate residenze e fecero di tutto per preservarle, insieme alle loro tradizioni, durante la Rivoluzione Culturale. Visita ad una famiglia locale dove sarà servito il tè. 

Proseguimento per  Shaxi, una pittoresca cittadina sull’antica Via del Té. Sistemazione in albergo LANDSCAPE GARDEN HOTEL o similare. Pernottamento.

6° giorno – Shaxi – Lijiang

Prima colazione. Visita del Ponte YUjin e della Sifang Stree a Shaxi, indi partenza per Lijiang – a 2500 mt di altitudine – sistemazione in albergo HOTEL DUOFU RESORT o similare.

Anche se frequentata da molti turisti, prevalentemente cinesi, non si può fare a meno di ammirare la raffinate bellezza architettonica, esaltata anche dalle splendide montagne, tra cui giace la città, che ricorda la “Cina di un tempo”.

Passeggiata nella città vecchia di Lijiang, conosciuta anche con il nome di “Città di Pietra” o di “Città dei Ponti”, con le sue strade lastricate con grandi pietre, le vecchie case di legno con portici e oltre gli 350 ponti, uno diverso dall’altro per stile e caratteristiche, indispensabili per attraversare i tanti canali che percorrono il centro storico. Pernottamento.

7° giorno – Lijiang e Baisha

Prima colazione. Completamento delle visite in città e di Baisha.

Lijiang fu fondata nel XIII secolo d.C., al tempo della dinastia Song meridionale (1127-1279), dai discendenti dei governatori Mu, che vi trasferirono il capoluogo della giurisdizione dalla vicina Baisha, situata lungo l’antica “Via del Tè”. Le assegnarono il nome di Dayechang e la circondarono di mura e fossati. La storia, l’architettura e la cultura di Lijiang differiscono notevolmente da quelle delle altre città cinesi, principalmente per la presenza della popolazione Naxi. Infatti Lijiang fu una capitale importante con un passato glorioso quando i Naxi estesero il regno di Mu dal 1288 al 1730. I Naxi sono una popolazione matriarcale famosa per le attività artistiche e per la sopravvivenza degli sciamani (Dongba), come nelle popolazioni tibetane dalle quali discendono. Le donne Naxi detengono le redini dell’organizzazione sociale e propendono verso la poligamia; i Naxi sono, infatti, conosciuti per essere molto liberi ed elastici nei rapporti familiari. Le coppie possono formarsi senza il vincolo del matrimonio o della convivenza e l’uomo deve provvedere ai bisogni della donna solo fino a che la relazione permane.

Visita al villaggio di Baisha dove gli abitanti concepiscono la montagna al centro della loro vita, nel bene e nel male. Qui si trovano 350 affreschi murali realizzati 500 anni fa dalla dinastia Ming. Pernottamento.

8° giorno – Lijiang – Zhongdian (Shangri-La)

Prima colazione. Partenza per Zhongdian (ca 4-5 ore) tra le montagne della catena Haba (oltre i 5000 mt) in un alternarsi di risaie a terrazze e profonde gole. Lungo il percorso, si effettua una sosta alla Gola del Salto della Tigre, una gola profonda lungo il fiume Yangtze che prende il nome da una leggenda secondo cui una tigre, per sfuggire a un cacciatore, fece un balzo da una parete all’altra nel punto più stretto del canyon, alto 25 metri. Successiva sosta al celebre “Primo Golfo del Fiume Yangtze”, dove è possibile ammirare la maestosità della natura e godere di panorami mozzafiato.

Si raggiunge nel pomeriggio la località di Zhongdian, detta anche “Shangri-La” posta a 3100 mt di altitudine ai piedi dell’altopiano tibetano. Visita dell’antico centro di Dukezong ed incontro con una famiglia di etnia tibetana.

Sistemazione in albergo HOTEL KHIMTSANG o similare e pernottamento.

Il leggendario romanzo dello scrittore inglese James Hilton, “L’ultimo orizzonte”, ha affascinato i lettori con il paradiso di Shangri-La, caratterizzato da montagne innevate, vaste praterie, vegetazione lussureggiante, splendide gole e laghi idilliaci. Il luogo geografico che più si avvicina alla descrizione immaginaria nel romanzo, e che probabilmente ha ispirato lo scrittore James Hilton, Ë il territorio di Diqing, che nel 2001 il governo cinese, con l’intento di promuovere il turismo, ha ribattezzato con il nome di Shangri-La. Nelle vicinanze si trova il monastero di Hong Po Si, abitato da una sessantina di monaci e cinque lama tibetani. Zhongdian era attraversata dalla Via del Tè e dei Cavalli, dove le merci venivano scambiate nella piazza principale.

9° giorno – Shangri-La

Prima colazione. La giornata inizia con la visita del Parco Nazionale Pudacuo, il primo parco nazionale della Cina secondo gli standard internazionali, che si estende su un’area di oltre 500 kmq. Famoso per i suoi due laghi scintillanti, il lago Bita e il lago Shudu, e per le sue foreste di rododendri che fioriscono in primavera. Dopo la mattinata passata nell’area protetta, pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio, l’itinerario prevede la visita al maestoso Monastero Songzanlin, il più grande monastero tibetano dello Yunnan che domina l’area con la sua architettura grandiosa, simile alla celebre Potala di Lhasa. Questo complesso, talvolta chiamato “il piccolo Potala”, Ë il centro spirituale per molti tibetani della regione e attrae visitatori sia per la sua imponente bellezza architettonica che per l’atmosfera  di pace e spiritualità che lo pervade. Successivamente, Ë prevista una visita a una famiglia tibetana, dove i partecipanti potranno vivere un’esperienza autentica e conoscere da vicino la cultura e le tradizioni locali.  Pernottamento.

10° giorno – Zhongdian –Shanghai

Prima colazione. Trasferimento in tempo utile in aeroporto e partenza con volo di linea per Shanghai. Arrivo all’aeroporto di Shanghai-Hongqiao. Incontro in aeroporto e trasferimento privato in albergo, sistemazione presso RENAISSANCE SHANGHAI YU GARDEN HOTEL ON THE BUND.

Resto del pomeriggio libero per una prima passeggiata in città. Pernottamento.

11° giorno – Shanghai

Prima colazione e pranzo.  Intera giornata di visita con veicolo privato e guida privata parlante italiano della città : giardino del Mandarino Yu, Tempio di Giada, il Bund, Xintiandi.

Si parte dal Giardino Yu-yuan (giardino del Mandarino Yu), costruito durante la dinastia Ming, più di 400 anni fa. Il raffinato layout, il magnifico paesaggio e lo stile artistico dell’architettura del giardino hanno reso il giardino uno dei luoghi di maggiore interesse di Shanghai. Molti sono stati i suoi cambiamenti: durante la tarda dinastia Ming, è diventato molto fatiscente, nel 1760, alcuni ricchi mercanti lo hanno comprato e speso più di 20 anni per la ricostruzione dei vari edifici, durante la guerra dell’oppio del 19° secolo, è stato gravemente danneggiato. Il giardino che si vede oggi è il risultato di un progetto di restauro di cinque anni che ha avuto inizio nel 1956 con la sua riapertura nel 1961. Yu-yuan letteralmente tradotto significa Giardino della felicità. Si trova nel centro della vecchia Shanghai, a pochi isolati dal Bund. Ha un’area totale di circa due ettari e più di 40 attrazioni. I giardini interni ed esterni furono entrambi costruiti nello stile classico della dinastia Ming, con numerose rocce e tre zone con giardini alberati, stagni, pareti ricoperte da draghi e molte porte e ponti zigzaganti che separano le varie zone giardino e i padiglioni. Tra i suoi cimeli culturali vi sono anche: mobili datati, calligrafie e dipinti di famosi artisti, sculture di argilla e mattoni scolpiti, alcune incisioni e distici.

Una delle parti più importanti del giardino è la Squisita Pietra di Giada. Si tratta di una grottesca pietra di 5 tonnellate, porosa, dalla forma graziosa, la quale si dice sia stata portata dal Taihu (Lago Tai) ad Wuxi, provincia del Jiangsu. La roccia è caratterizzata dal suo aspetto rugoso, da una forma affusolata, da una natura semitrasparente e da diversi fori creati dall’erosione dell’acqua. Un’interessante leggenda narra che la roccia fu trovata circa 1000 anni fa ed originariamente era una delle pietre dell’imperatore Song.

Visita al Tempio di Buddha di Giada, costruito tra il 1911 e il 1918 secondo lo stile della Dinastia Song (960-1279), con sale e cortili simmetrici, grondaie rovesciate e pareti giallo vivace. La parte esterna è immediatamente riconoscibile grazie alle pareti color zafferano intenso. All’interno, il pezzo forte è un Buddha di Giada bianca alto 1,9 metri, che venne posato qui dopo che un monaco lo portò dalla Birmania alla provincia dello Zhejiang nel 1882. Il Buddha seduto, incastonato di gioielli, si dice che pesi circa una tonnellata. Un Buddha più piccolo adagiato, proveniente dalla stessa spedizione, giace su un letto in legno rosso. Nell’ampia sala ci sono tre Buddha in oro placcato e altre sale ospitano divinità dall’aspetto feroce. I manufatti abbondano, non tutti in esposizione, e circa 7.000 sutra buddisti rivestono le pareti.

Passeggiata lungo il “Bund”, la via più famosa di Shanghai, simbolo della città, dove i signorili palazzi dalle linee neoclassiche nello stile di New York anni ’30 si accostano in modo originale ma equilibrato ai tratti monumentali degli edifici più antichi.

12° giorno – escursione a Wuzhen

Prima colazione, pranzo. Giornata dedicata all’escursione con veicolo privato e guida privata alla cittadina di Wuzhen  (un po’ meno “battuta” delle altre perché più distante da Shanghai, a ca 140 km ).  Pernottamento.

Il villaggio sull’acqua di Wuzhen si trova nella contea di Tongxiang,  provincia del Zhejiang.. La parte storica della città è una delle più famose nel suo genere ed è tra le dieci città più affascinanti della Cina.Si tratta di una antica città sull’acqua tipica dell’area a sud del fiume Azzurro ed è conosciuta come una “terra di pesce e di riso, patria della seta”. Con una storia di più di 6000 anni, ha ottenuto nel tempo diversi riconoscimenti, il primo nel 1991, quando è stata premiata come la più famosa città con valenza storica e culturale nella provincia di Zhejiang.

Il villaggio sull’acqua di Wuzhen è diviso in quattro parti da due canali principali, che la attraversano trasversalmente creando una croce. Ognuna delle quattro parti consta di un cancello di ingresso. Le aree turistiche principali sono due e vi si accede rispettivamente dal cancello est e dal cancello ovest. La parte orientale della città corrisponde al quartiere residenziale ancora abitato da artisti, pescatori e commercianti che hanno aperto attività turistiche in città. Questa zona, anche se completamente ristrutturata, mantiene ancora intatto il fascino di una antica città sull’acqua, con ponti in pietra, edifici in stile tradizionale e vecchie imbarcazioni tradizionali che solcano i canali di tanto in tanto. Ritorno a Shanghai nel tardo pomeriggio. Pernottamento in albergo.

13° giorno – partenza da Shanghai

Prima colazione. Trasferimento con veicolo privato all’aeroporto di Shanghai-Pudong.

 

Stagione consigliata

  • Autunno (Ottobre-Dicembre)
  • Estate (Giugno-Settembre)
  • Inverno (Dicembre-Marzo)
  • Primavera (Marzo-Giugno)

Durata

  • da 8 a 15 giorni

Voli

Non tutti i programmi comprendono i voli dall’Italia. Quando non inclusi, saranno quotati ad hoc in base alle migliori tariffe del momento.

Fascia di prezzo

  • Oltre 4000 euro

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