Viaggio in Corea del Sud, tour privato con notte nel tempio di Haeinsa – 8 giorni

Alla scoperta della Corea del Sud in un itinerario con partenze individuali, visite private con guide locali parlanti inglese. La capitale Seoul, Linea di Demarcazione Militare (DMZ), Gyeongju con i siti Unesco di grotte  e Templi e Busan. Il programma prevede anche una notte nel famoso Tempio di Haeinsa, uno dei più antichi templi buddhisti della Corea. Esso è famoso per ospitare le cosiddette Tripitaka Koreana, cioè l’intera collezione di 81.258 tavolette in legno con le Scritture Buddhiste, presenti qui fin dal 1398.

La quotazione di questo programma NON COMPRENDE i voli intercontinentali che andranno quindi calcolati a parte in base al vettore aereo prescelto.

Partenze individuali, con minimo 2 persone.

1° giorno – arrivo a Seoul

Arrivo a Seoul. Incontro in aeroporto con autista dei nostri corrispondenti locali e trasferimento in macchina privata in albergo. Sistemazione presso HOTEL LOTTE SEOUL 5* in Deluxe room. Resto del pomeriggio libero.

Seoul è la capitale della Corea del Sud da più di 600 anni, sin dai tempi della dinastia Joseon (1392-1910). Il suo antico nome Hanyang cambiò ufficialmente in Seoul dopo la liberazione dall’occupazione del Giappone nel 1945, quando la città divenne la capitale della neonata Repubblica di Corea. Da allora si è trasformata in una metropoli molto vivace, divenendo il fulcro politico, amministrativo e culturale del paese.

2° giorno – Seoul

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla visita della città con guida locale parlante inglese e trasferimenti in minivan.

Visita della città, attraversata dal placido fiume Hanang. Visita del Palazzo Deoksugung Palace, noto anche come Palazzo del Chongye, un luogo che racchiude una parte significativa della storia coreana. La sua storia è intrigante e unica tra i palazzi reali di Seoul, in quanto è stato originariamente costruito durante il periodo Joseon (1392-1910) come residenza reale per il principe Wolsan, figlio del Re Sejo.  Tuttavia, la sua vera trasformazione avvenne nel tardo XIX secolo, quando la Corea cominciò a sperimentare un’apertura al mondo esterno. Il Deoksugung Palace divenne il centro delle riforme occidentalizzate e fu adattato per accogliere il Re Gojong, il primo sovrano della dinastia Joseon a risiedere in un palazzo reale nel centro di Seoul.Una delle attrazioni più popolari del Deoksugung Palace è la cerimonia del cambio della guardia. Questa cerimonia si svolge di fronte al Gwanghwamun Gate ed è un affascinante spettacolo che offre un’occasione unica per immergersi nell’atmosfera del passato coreano.

Quindi una passeggiata nel quartiere di Insadong Street, centro culturale tradizionale della città con le sue gallerie d’arte, i negozi di artigianato locale e di antiquariato, le case da tè tradizionali e i tanti ristoranti. Qui si possono trovare dei bellissimi ‘hanbok’, gli abiti tradizionali coreani, la carta hanjii, fatta a mano e ricavata dalla corteccia di gelso, ceramiche e mobili tradizionali.

Nel pomeriggio visita al tempio Jogyesa che è il principale tempio dell’ordine buddista Jogye, la setta più importante del buddismo Zen coreano. Il tempio è stato fondato nel 1395, agli albori della dinastia Joseon, mentre la struttura ancora oggi visibile risale al 1910 e aveva inizialmente il nome “Hwanggaksa”, cambiato in “Taegosa” durante il periodo della dominazione giapponese, e infine nuovamente cambiato in quello attuale nel 1954.

Infine visita alla N-Seoul Tower, spettacolare guglia alta circa 240 mt in cima al monte Nam, circondata da un magnifico parco. La torre è dotata di un osservatorio da cui si gode una vista a 360° della città ed è un punto di riferimento per orientarsi nel caos della città (biglietto per la salita non incluso e da acquistarsi direttamente in loco).

3° giorno – la DMZ a Dorasan (il 38° parallelo)

Prima colazione in Hotel. Trasferimento libero al punto di partenza del bus (collettivo, è una escursione che viene effettuata con altri partecipanti. Portare il passaporto). La partenza è alle ore 7.00 del mattino, con rientro previsto intorno alle ore 14.00.

Partenza per la visita del fronte sudcoreano della Linea di Demarcazione Militare (DMZ). Sono trascorsi più di 60 anni dalla fine della Guerra di Corea (1953), quando venne tracciata la linea di cessate il fuoco lunga 248 km all’altezza del 38° parallelo che diede origine alla Linea di Demarcazione Militare. Simbolo sia di guerra che di pace, di divisione e di unificazione, la DMZ è un luogo dove il tempo si è fermato. Dagli anni ‘50 questa terra di nessuno, proibita agli uomini, è tornata alla natura e oggi è un’oasi santuario per molte specie animali e vegetali, tra cui alcune a rischio di estinzione.

Visibile appena al di la del confine il villaggio della pace di Kijong-Dong, chiamato dai sudcoreani il ‘villaggio della propaganda nordcoreana’ che, insieme al suo corrispettivo nel sud di Daeseong-dong, è uno dei due soli insediamenti umani autorizzati nella DMZ. Visita poi al “3° tunnel di infiltrazione”, uno dei quattro scavati nel 1978 dalla Corea del Nord per invadere il sud. Sulla strada di ritorno verso Seoul ultima breve sosta al “villaggio dell’unificazione”, una comunità contadina dedita principalmente alla lavorazione della soia.

4° giorno – Seoul – Daegu – una notte nel tempio di Haein-sa

Prima colazione e pranzo. Incontro con l’autista per il trasferimento alla stazione ferroviaria da dove si prenderà un treno KTX express fino alla stazione di Daegu (Taegu), circa 2 ore. Incontro con la guida parlante inglese per l’inizio delle visite.

Daegu è una destinazione insolita, adatta per chi vuole allontanarsi dalle solite mete turistiche della Corea del Sud. Si trova nella parte più settentrionale della provincia di Gyeongsang ed è nota per l’ospitalità della sua popolazione, che vanta antiche tradizioni, oltre a poter contare sulle bellissime montagne che la circondano e sui tanti templi buddisti. Daegu affascina i suoi visitatori per il mix di modernità ed antiche usanze che è possibile ritrovare nei palazzi, nelle case hanok e nei costumi tipici. Questa città, poi, è la sede del Centro Culturale della Medicina Orientale di Yangnyeongsi – fondato nella metà del 1600 – uno degli unici al mondo a tramandare e conservare le tecniche della medicina orientale.

Il tempio di Haein-sa famoso per ospitare le cosiddette Tripitaka Koreana, cioè l’intera collezione di 81.258 tavolette in legno con le Scritture Buddhiste, presenti qui fin dal 1398. Haeinsa è uno dei tre templi-gioielli del Buddhismo, insieme a quelli di Tongdosa e Songgwangsa: di questi il primo rappresenta il dharma, il secondo il Buddha e il terzo il sangha. Il tempio è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Cena inclusa e pernottamento presso il Tempio buddista HAEINSA in una Korean Style room (si dorme su fouton per terra) e dove si potrà assistere alle cerimonie ed alle preghiere serali dei monaci.

Per chi non volessere dormire nel Tempio, possibiltà di prevedere una sistemazione in hotel nelle vicinanze (su richiesta).

5° giorno – Haein-sa – Gyeongyu (Kyongju)

Cerimonia e preghiere nel Tempio. Alla mattina molto presto intorno alle ore 4.00, ritrovo nella sala del Buddha per ascoltare la preghiera dei monaci e le loro intonazioni. Quindi prima colazione intorno alle 6.00/6.30 e relax prima di lasciare il tempio.

Si parte con autista e guida per Gyengyu. Questa giornata si avrà modo di visitare due siti Patrimonio dell’Umanità: la grotta Seokguram e il tempio Bulguksa. A causa della geologia del paese, con montagne prevalentemente granitiche, scolpire immagini sui loro fianchi non era un’operazione facile, quindi si preferì scavare una grotta artificiale al cui interno collocare statue. La grotta è un simbolo del viaggio spirituale verso il nirvana. Il punto più importante del tempio sotterraneo è rappresentato dalla statua di Buddha, seduto su di un trono di loto con le gambe incrociate e una serena espressione di meditazione. Esso assume padmasana, ovvero la posizione del loto. Al suo interno statue, pannelli e figure rappresentanti i diversi principi del Buddhismo e i principali insegnamenti oltre a decorazioni di mezzelune e fiori.

Proseguimento delle visite con il Tempio di Bulguksa, sul Monte Tohamsan, costruito nel VI secolo e poi ingrandito nel corso dei secoli. Del complesso fanno parte due pagode: Seokgatap e Dabotap. La prima è una pagoda di 3 piani, alta 8,2 metri e costruita in pietra, in stile tipicamente coreano, risalente all’VIII secolo. La seconda ha una struttura con moltissime decorazioni, è alta 10,4 metri e la sua immagine è riportata sulle monete da 10 won. Proseguimento delle visite con lo stagno di Anapji e con il Cheomseongdae, ritenuto l’osservatorio astronomico più antico del pianeta. 

Tempo permettendo, si continua con il Tumuli Park di Geongyu dove si trovano 23 tombe di monarchi della dinastia Silla e quelle della dinastia Joseon (1392-1910). Sistemazione presso il LAHAN SELECT HOTEL GYEONGJIU 5* in Deluxe room.

6° giorno – Gyeongyu (Kyongju ) – villaggio di Yangdong – Busan (Pusan)

Prima colazione. Completamento delle visite con il Museo Nazionale. Partenza per un luogo significativo della cultura coreana di epoca Joseon: il villaggio di Yangdong (patrimonio Unesco dal 2010). Fondato nel XV secolo, il villaggio è immerso nella vegetazione e sembra che abbia la forma di un ideogramma di buon auspicio. Yangdong è il più grande, antico e ricco tra i ‘villaggi di clan’ ed è una delle ultime testimonianze storiche rimaste della cultura aristocratica confuciana e di uno stile architettonico oramai scomparso. Sebbene sia una meta turistica rappresenta ancora un centro di cultura tradizionale, le vecchie dimore nobiliari (yangban) testimoniano le sue antiche origini e ha preservato ancora intatta l’architettura rurale dell’era Joseon del XV sec., con le case contadine dai tetti in paglia e le dimore aristocratiche con i tetti in tegole.

Proseguimento per Busan, cittadina affacciata sullo stretto di Corea, presso la foce di un fiume e nel punto della penisola più estremo e vicino al Giappone. Il suo porto, su cui oggi si regge l’intera economia cittadina, collega sin dal XV sec. le due nazioni.

Prima una panoramica della spiaggia di Haeundae Beach, forse la più famosa della Corea del Sud, quindi il mercato del pesce di Jagalchi, che offre un’incredibile varietà di prodotti ittici freschi, secchi e congelati. Si prosegue verso la vivace e colorata Piff street, vecchia strada del cinema, ora rimodernata.

Quindi il Gamcheon Culture Village che ha avuto origine negli anni ’20 e ’30 del Novecento come rifugio per le famiglie povere di Busan che erano rimaste senza casa a causa della guerra.  Nel 2009 il governo coreano ha finanziato un progetto di riqualificazione al fine di trasformare l’area in un’attrazione culturale. Il progetto ha dato nuova vita al quartiere e trasformato molte case disabitate in musei, gallerie d’arte e attività commerciali fiorenti. Inoltre, le strade del villaggio sono state letteralmente riempite di opere d’arte e molti muri sono stati decorati con murales, creando un paesaggio vivace e accogliente per locali e visitatori. Sistemazione presso HOTEL LOTTE SIGNIEL BUSAN  5* in Premier room.

7° giorno – Busan – Seoul

Prima colazione.  Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con treno KTX express per Seoul (circa 2 ore). Pomeriggio libero per completare la visita della città. Sistemazione per l’ultima notte presso HOTEL LOTTE SEOUL 5* in Deluxe room.

8° giorno – partenza da Seoul

Prima colazione e trasferimento all’aeroporto.

Quote di partecipazione (min. 2 partecipanti):

dal 01.03.26 al 10.12.26, a partire da euro 7.860 per persona

Quota d’iscrizione, euro 80 per persona                                                                           

La quota individuale di partecipazione comprende:  trasferimenti privati in arrivo e in partenza nelle varie località – tutti i pernottamenti in alberghi indicati (o similari) in camera doppia standard cat. 5 stelle nelle città con prima colazione giornaliera – sistemazione per una notte in Tempio Haeinsa con cena e prima colazione inclusa – visite ed escursioni indicate nel programma effettuate con veicolo privato ed autista e guide locali private parlanti inglese  (ad eccezione della escursione al DMZ al confine organizzata in condivisione con altri partecipanti ed in pullman) – passaggi in treno come indicato nel programma – tasse alberghiere locali – documentazione di viaggio –  l’assistenza dei ns corrispondenti locali.

La quota individuale di partecipazione non comprende: voli di linea dall’Italia da verificare in base alla data esatta di partenza – autorizzazione online K-Eta per l’ingresso in Corea del Sud – mance – facchinaggi – bevande – extra di carattere personale – tutto quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”.

Stagione consigliata

  • Autunno (Ottobre-Dicembre)
  • Estate (Giugno-Settembre)
  • Primavera (Marzo-Giugno)

Durata

  • da 8 a 15 giorni
  • |
  • Fino a 8 giorni

Voli

Non tutti i programmi comprendono i voli dall’Italia. Quando non inclusi, saranno quotati ad hoc in base alle migliori tariffe del momento.

Fascia di prezzo

  • Oltre 4000 euro

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