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Ladakh, il gioiello del Tibet – 11 giorni
Circuito “privato” con guida locale parlante inglese. Un itinerario per scoprire il Ladakh, ultimo baluardo di una cultura antica e profonda. Un mix di aridi altipiani e deserti dove l’intenso azzurro-blu del cielo si contrappone ai colori giallo, viola e rosso delle rocce. Il tutto circondato da catene montuose le cui vette superano i 7000 m di altitudine. E ovunque monasteri e i “chorten”, le cappelle che contengono l’immagine del Buddha. Il viaggio è di tipo “sportivo” ed è necessario un buon spirito di adattamento alle condizioni locali ed al livello degli alberghi locali.
Partenze individuali. Programma realizzato con voli Etihad Airways
1° giorno: Milano – Delhi
Partenza da Milano Malpensa con voli di linea Etihad Airways per Delhi, via scalo intermedio.
2° giorno: Delhi
Arrivo a Delhi. All’arrivo, incontro in aeroporto con i nostri corrispondenti locali e trasferimento in albergo Novotel New Delhi Aerocity. Sistemazione nella camera riservata (non garantita occupazione immediata della camera). Giornata libera e pernottamento.
3° giorno: Delhi – Leh (altitudine 3500 mt)
Trasferimento in aeroporto e volo in mattinata (indicativamente 11.30 – 12.50) da Delhi a Leh, capoluogo del Ladakh, mitica terra di monti, valichi e luoghi di raccoglimento e di preghiera. All’arrivo incontro in aeroporto e trasferimento in hotel. Cerimonia tradizionale di benvenuto in albergo.
Leh è situata a 3.500 metri d’altitudine. Il volo sopra la catena himalayana, in una bella giornata, è tra i più belli al mondo; si possono vedere cime innevate a perdita d’occhio tra le quali emergono i picchi di oltre 8.000 m del K2, del Gasherbrum e di altre montagne.

Il pomeriggio è libero per acclimatarsi ed abituarsi all’altitudine. Il Ladakh, ultimo baluardo di una cultura antica e profonda, è un mosaico di altipiani aridi e deserti dove l’azzurro-blu intenso del cielo si contrappone ai sorprendenti colori delle rocce, dal viola al giallo, dall’oro al rosso porpora. Tutt’intorno catene montuose le cui vette superano i 7000 m di altitudine, campi di frumento scossi dal vento, dove i ladakhi lavorano per gran parte della giornata allietando la fatica con canti rituali di origine buddista. E, sparsi ovunque, i “chorten” le cappelle che contengono l’immagine del Buddha, e migliaia di “mani”, le pietre sulle quali sono incise antiche formule religiose. Qui la religione è profondamente sentita e fa veramente parte della vita quotidiana; a ragione il Ladakh viene chiamato il “paese dei monasteri”, dove le diverse comunità lamaiste funzionano ancor oggi secondo antichi schemi feudali. La città, adagiata in un verde pianoro percorso dal fiume Indo e circondata da un anfiteatro di montagne, è un labirinto di strade tortuose e bazaar con un sontuoso palazzo reale risalente al 16° sec.
Pernottamento in hotel Padma Ladakh oppure Royal Ladakh.
4° giorno: Leh
Giornata dedicata all’escursione nella verde vallata dell’Indo per ammirare alcuni dei più antichi e splendidi monumenti che la costellano: Hemis, Shey e Thiksey.
Partenza per il monastero di Thiksey che offre il più bel panorama sulla valle dell’Indo e ospita una pregevole collezione di manoscritti miniati. La parte nuova del tempio accoglie la più grande statua di Buddha del Ladakh, alta ben 15 m, costruita in occasione della visita del Dalai Lama nel 1970.

Proseguimento per il “gompa” di Hemis, il più ricco e il più grande del Ladakh; fu costruito nel 1620 dall’architetto-re Singe Namgyal. Grande patrono del buddismo, arricchì il monastero con elaborate statue dorate, stupa decorati con pietre preziose e pregevoli thangkha provenienti dai più importanti paesi di culto buddista incluso il Tibet.
Nel pomeriggio, sulla via del ritorno, visita del palazzo di Shey che fu costruito nel 1645 per volere del sovrano Deldan Namgyal come residenza estiva dei sovrani di Leh. Fu lo stesso sovrano che decise nel 1655 di far costruire un gompa adiacente al palazzo in onore del padrone defunto. Oggi centinaia di “chorten” circondano il complesso di Shey a testimoniare il sempre continuo interesse dei regnanti ladakhi per questa località. Dopo aver attraversato il ponte sull’Indo visita all’antico Stock Palace, ora convertito in museo. Rientro a Leh per il pernottamento.
5° giorno: Leh – Uleytopko (85 km)
Partenza per Likir per la visita (solo esterna) del Klu-Kkhyil (il gompa degli spiriti d’acqua) che risale al 15° sec. e ospita circa 150 monaci appartenenti alla setta dei cappelli gialli, tra i quali il fratello minore del Dalai Lama. Arrivando nei pressi del gompa, la strada compie un grande semicerchio permettendo così di coglierne la bellezza da numerosi punti di vista. Il monastero è anche sede di una scuola per la preparazione dei giovani monaci. Nelle vicinanze, superato il Passo di Khalsi (3.350 m), si trova il gompa di Alchi, nei pressi del piccolo villaggio di Saspol, risalente all’11° secolo. Essendo stato costruito prima delle campagne di invasione del 15° sec., il monastero si trova in una valle e non in cima ad una collina come solitamente si usava per motivi strategici. La sua costruzione si deve alla volontà del Re Rin-chen-Izghimpo, uno dei primi regnanti a stabilire relazioni con paesi stranieri per promuovere la costruzione del monastero stesso.

Nel pomeriggio passeggiata (ca 2 ore) verso il villaggio di Mangyu ed incontro con una famiglia locale. Ritorno ad Uletopko per la cena ed il pernottamento. Sistemazione presso Ule Ethnic resort oppure Ule Eco resort (standard hut) a Uleytopko.
6° giorno: Uleytopko – Lamayuru – Leh
Partenza in mattinata per il gompa di Lamayuru, situato nella Valle della Luna, che, attorniato dal suo villaggio medievale, sembra sorgere dalla montagna. Il nome significa “villaggio dei maestri” poiché in passato questo monastero ospitava circa 400 lama, appartenenti alla setta dei cappelli rossi. Al suo interno si trovano antiche statue lignee dipinte, affreschi e manoscritti di incalcolabile valore. Rientro a Leh, e visita ad un locale AMCHI (medico curatore tradizionale di medicina tibetana ). Pernottamento in albergo.

7° e 8° giorno: La Valle di Nubra (155 km)
Partenza di buon mattino in fuoristrada per la fertile Valle di Nubra (5 ore circa), detta anche la “valle dei Fiori”, percorrendo la strada che si arrampica sino a Khardung La (5600 mt) la più alta via del mondo transitabile con mezzi motorizzati, dall’alto della quale si gode di una magnifica vista sulla valle e sulle catene montuose.
Rientrati nella valle di Nubra si sosta al minuto monastero di Hunder, situato ai piedi di una stretta gola, un luogo di ritiro dove vivono pochi ospitali monaci; nell’oasi rigogliosa si trovano anche dei bellissimi chorten. Nei pressi vi sono delle splendide dune di sabbia bianca, un luogo indimenticabile.
Dopo aver attraversato il ponte Khalsar, si raggiunge il campo Desert Himalaya resort – royal tent – dove avranno luogo i pernottamenti.

Il giorno successivo si prosegue l’esplorazione di Nubra raggiungendo la parte settentrionale della vallata; oltre Sumur una breve passeggiata porta ad un magico laghetto, cinto da colline moreniche dalla cui sommità si gode una magnifica vista. Visita anche alle rovine di Charasa e ad alcuni luoghi ricchi di iscrizioni di arte rupestre. Proseguendo ancora un poco si incontrano le acque termali di Panamik e, giunti al ponte sul fiume, lo si attraversa e con una passeggiata si raggiunge il panoramico monastero di Ensa. Tornando ci si ferma per una visita a Sumur e si raggiungono le vicine dune bianche, poste non lontano dalla confluenza dei fiumi: un luogo splendido per godere delle luci della sera.
9° giorno: Nubra – Leh
In mattinata partenza per Leh lungo un fantastico percorso che si snoda sulle montagne himalayane. Sistemazione in albergo e pernottamento.
10° giorno: Leh – Delhi
Trasferimento all’aeroporto di Leh in tempo utile per il volo di rientro a Delhi (indicativamente 13.05 – 14.20). Trasferimento libero in albergo, pomeriggio libero per attività individuali, relax, shopping, etc. Pernottamento.
11° giorno: Delhi – Milano
Trasferimento libero in aeroporto e partenza con volo di linea Etihad Airways per Milano Malpensa, via scalo intermedio, dove si giungerà in serata.
NOTE
- Il viaggio è di tipo “sportivo” ed è necessario un buon spirito di adattamento alle condizioni locali ed al livello degli alberghi locali
- L’itinerario si svolge su strade di montagna e di confine dove la velocità è molto limitata; in caso di interruzioni dovute a condizione meteo avverse, frane, etc. dovranno essere utilizzati percorsi alternativi, molto lunghi
- L’altitudine durante tutto il soggiorno (e nel superamento di alcuni passi) è molto alta: si prega di verificare le proprie condizioni fisiche prima della prenotazione del viaggio.
- È richiesto il visto consolare India da ottenersi prima della partenza
- E’ possibile richiedere alberghi di categoria superiore per i pernottamenti (vedi indicazione nelle Quote)
Quote individuali di partecipazione – dal 01.06.26 al 30.09.26:
-base 2 partecipanti, euro 2.580 per persona
-base 4 partecipanti, euro 2.450 per persona
Facoltativo: supplemento per sistemazione in hotels di categoria superior (in Ladakh), euro 260 per persona
Tasse aeroportuali, euro 340 per persona
Quota iscrizione, euro 80 per persona
La quota individuale di partecipazione comprende: voli di linea Etihad da/a Milano su Delhi in classe economy (secondo la miglior tariffa disponibile e da riverificare in fase di prenotazione) – voli di linea da/a Leh in classe economy inc. tasse aeroportuali – trasferimenti da/per aeroporto ed albergo a Delhi con veicolo privato con autista il 1° ed il 2 ° giorno – il circuito in Ladakh con veicolo privato (Innova/NAC Xylo/Skorpio) con autista parlante inglese – pernottamenti in camera doppia negli alberghi/camps suindicati – pensione completa in Ladakh – le visite e le escursioni effettuate con guida privata locale parlante inglese dall’arrivo a Leh fino alla partenza da Leh – ingressi a musei, monumenti, siti archeologici come da programma – permesso speciale per l’ingresso in Ladakh – tasse alberghiere locali – l’assistenza dei ns corrispondenti locali.
La quota di partecipazione non comprende: visto consolare – tasse aeroportuali e d’imbarco all’estero – assicurazioni – pasti non inclusi a Delhi – mance – facchinaggi – spese di carattere personale – visite a Delhi – bevande – tutto quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”.
Stagione consigliata
Durata
- da 8 a 15 giorni
Voli
Non tutti i programmi comprendono i voli dall’Italia. Quando non inclusi, saranno quotati ad hoc in base alle migliori tariffe del momento.
Fascia di prezzo
- Da 2000 a 4000 euro

